CORIGLIANO ROSSANO-–La consigliera regionale del Partito Democratico lancia l’allarme dopo le dimissioni della dottoressa Valenti. «Corigliano-Rossano vittima di una diaspora che alimenta sfiducia e mobilità passiva».
Non si placa la tempesta che agita le corsie dello Spoke di Corigliano-Rossano. L’ultima scossa, in ordine di tempo, arriva dalle dimissioni rassegnate da Mariella Valenti, direttrice dell’Unità di Emergenza-Urgenza, la cui decisione di lasciare l’incarico ha riacceso i riflettori su una crisi gestionale che appare sempre più profonda. Sulla vicenda interviene con durezza Rosellina Madeo, consigliera regionale del Partito Democratico, che parla apertamente di una vera e propria diaspora dei professionisti.
L’addio della dottoressa Valenti non è che l’ultimo tassello di un mosaico preoccupante che ha visto, nel giro di pochi mesi, la partenza di numerose figure apicali. La Madeo ricorda come l’ospedale della città unica abbia perso i direttori di reparti cruciali quali Pediatria, Chirurgia, Ortopedia e Nefrologia, senza che si sia ancora provveduto alla loro sostituzione tramite regolari procedure concorsuali. Questo svuotamento dei vertici operativi, sebbene tamponato dalla nomina di figure “facente funzione”, rischia di depotenziare strutturalmente le unità operative, privando i pazienti di quei punti di riferimento storici che sono sinonimo di stabilità e qualità del servizio.
Il nodo centrale della questione, secondo l’esponente dem, risiede nella scarsa attrattività del sistema sanitario calabrese. Il clima di incertezza e l’assenza di condizioni che permettano a specialisti, infermieri e operatori sociosanitari di lavorare con la necessaria serenità professionale starebbero spingendo i migliori talenti a cercare fortuna altrove. Questa instabilità si traduce inevitabilmente in un danno diretto per i cittadini: la percezione di un presidio fragile aumenta il sentimento di insicurezza, spingendo le famiglie a intraprendere lunghi viaggi verso altre regioni anche per interventi che potrebbero essere eseguiti in sede.
Il fenomeno della mobilità passiva, che continua a drenare risorse dalle casse regionali verso il Nord, trova in queste dinamiche un terreno fertile. La consigliera sottolinea come persino eventi naturali come il parto siano vissuti con apprensione, con la tendenza a spostarsi fuori distretto alla minima avvisaglia di complicanza. Per Rosellina Madeo non è più il tempo dei semplici appelli o della propaganda sui social network. La situazione richiede un intervento responsabile e concreto per fermare un’emorragia professionale che rischia di rendere irreversibile il declino dell’assistenza sanitaria nel territorio della Sibaritide.





















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