CORIGLIANO-ROSSANO – Una risposta ferma, immediata e coordinata dello Stato contro il cancro del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nei campi. Dall’alba di stamattina, un’operazione su larghissima scala è in corso in tutto il territorio della Sibaritide, condotta dagli uomini del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, sotto la direzione del Tenente Colonnello Marco Filippi.
Il blitz, che vede l’impiego di decine di militari, posti di blocco, perquisizioni e verifiche mirate in aziende agricole del comprensorio, punta a smantellare una fitta rete di illegalità legata al reclutamento della manodopera invisibile.
Il legame con l’orrore di Amendolara
Questa operazione non arriva in un momento qualunque. I militari guidati dal Tenente Colonnello Filippi hanno impresso un’accelerazione decisiva alle indagini a soli sette giorni di distanza dalla tragedia di Amendolara, dove alcuni braccianti di nazionalità pakistana sono stati barbaramente bruciati vivi all’interno di un casolare.
Quel dramma, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e acceso i riflettori sulle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i lavoratori stagionali, ha segnato un punto di non ritorno. L’azione di stamattina dimostra la volontà della magistratura e dell’Arma dei Carabinieri di recidere i fili di quel sistema di sfruttamento che troppo spesso sfocia nella violenza più efferata.
I dettagli dell’operazione
L’intervento del Reparto Territoriale si sta concentrando su diversi obiettivi sensibili:
- Controlli a tappeto nelle campagne: Verificate le posizioni lavorative di decine di cittadini stranieri e italiani.
- Perquisizioni mirate: Sotto la lente d’ingrandimento i capannoni, i casolari isolati e le abitazioni riconducibili a presunti “caporali” e intermediari senza scrupoli.
- Accertamenti: Al vaglio la documentazione di diverse aziende agricole della zona per verificare la regolarità dei contratti e i flussi di denaro.
“La dignità del lavoro e la sicurezza delle persone non sono negoziabili. Lo Stato c’è e risponde con la forza della legge alle barbarie del territorio.” – Questo il messaggio implicito che arriva dal dispiegamento di forze in atto dalle prime luci del giorno.
Un territorio sotto assedio criminale
La Sibaritide si conferma una terra complessa, dove l’oro rosso delle colture e la ricchezza dell’agroalimentare vengono troppo spesso macchiati dal sangue e dal sudore di lavoratori ricattabili. L’operazione odierna rappresenta un segnale di speranza e un duro colpo a chi lucra sulla disperazione umana, dimostrando che l’orrore di Amendolara non rimarrà impunito e che la Procura e i Carabinieri sono decisi ad andare fino in fondo per smantellare l’intera cupola del caporalato locale.
I dettagli sui provvedimenti giudiziari, i sequestri e gli eventuali arresti saranno resi noti nelle prossime ore, a conclusione delle attività sul campo.


























