Diga di Tarsia e SP 197 nel mirino: Rosellina Madeo interroga la Giunta Occhiuto su ritardi e sicurezza

consigliere regionale Rosellina Madeo

CALABRIA- Mentre il territorio della Sibaritide è ancora impegnato a fare la drammatica conta dei terreni agricoli devastati, delle piantagioni infruttifere e del bestiame perduto, il dibattito sulle responsabilità politiche si sposta sulla gestione delle infrastrutture strategiche. Rosellina Madeo, consigliera regionale del Partito Democratico, ha depositato un’interrogazione rivolta al Presidente Roberto Occhiuto e alla sua Giunta per fare luce su quello che definisce un paradosso inaccettabile: la disponibilità di ingenti fondi rimasti nei cassetti mentre la terra finiva sott’acqua.

Il nodo della Diga di Tarsia e la gestione dei flussi

Al centro dell’affondo della consigliera Madeo c’è la gestione dei flussi idrici della Diga di Tarsia. Sebbene la struttura nasca con finalità prettamente irrigue, l’esponente del Pd sottolinea come, in situazioni emergenziali come quella dei giorni scorsi, la diga potrebbe e dovrebbe svolgere un ruolo determinante nella laminazione delle piene. L’interrogazione mira a chiarire se i sistemi di regolazione siano stati utilizzati al meglio per mitigare la furia del Crati o se, anche in questo caso, la mancanza di una programmazione efficace abbia aggravato gli effetti dell’esondazione. Si tratta di un tema che si intreccia con i ritardi dei cantieri per la messa in sicurezza degli argini del fiume, attualmente coordinati dal RUP Ing. Pierluigi Mancuso, opere che la Madeo indica come vitali ma rimaste parzialmente incompiute nonostante la disponibilità di circa 300 milioni di euro stanziati per la difesa del suolo fin dal 2017.

Abbandono e incuria: il caso della Strada Provinciale 197

Oltre al rischio idraulico, l’interrogazione solleva il velo su un’altra emergenza quotidiana che colpisce l’area limitrofa all’invaso: lo stato di profondo degrado della Strada Provinciale 197. Proprio nel tratto che costeggia la diga di Tarsia, le pessime condizioni del manto stradale stanno mettendo a dura prova la sicurezza dei pendolari. Secondo la consigliera democratica, la SP 197 è lo specchio di un disinteresse più ampio verso la manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie di collegamento, lasciate in una condizione di abbandono che oggi, unita agli effetti del maltempo, rende la viabilità del comprensorio estremamente precaria.

La critica al governo regionale: “Verbi al futuro e pochi fatti”

Madeo non risparmia critiche politiche dirette, accusando il governo regionale di centrodestra di essere più incline a declinare i verbi al futuro piuttosto che ad agire nel presente. L’accusa è quella di aver ignorato la prevenzione, che resta il miglior investimento possibile, preferendo la gestione dell’emergenza post-disastro alla pianificazione anticipata. Con l’invocazione dello stato di calamità ormai inevitabile, la consigliera chiede che la sicurezza idrogeologica e la manutenzione infrastrutturale tornino realmente al centro dell’agenda politica della Regione Calabria, passando dagli annunci ai cantieri concreti per evitare che la Sibaritide debba tornare, alla prossima pioggia, a piangere nuovi danni.

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