CORIGLIANO ROSSANO– Si è conclusa nel cuore della notte la caccia all’uomo per l’agguato di via P. Romano con il fermo di un pregiudicato locale di 41 anni, gravemente indiziato per il ferimento di Morfò. L’operazione, condotta dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano sotto la guida del Tenente Colonnello Marco Filippi, è stata coordinata direttamente dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, con la presenza sul campo del Procuratore Capo Alessandro D’Alessio e del PM di turno.

Il sospettato è stato localizzato all’interno di un appartamento del centro di Rossano, dove è rimasto barricato per oltre tre ore prima che i militari decidessero di fare irruzione. Data la consapevolezza che l’uomo potesse essere ancora armato e potenzialmente molto pericoloso, le operazioni sono state condotte adottando ogni precauzione necessaria per garantire la sicurezza dell’area. Una volta fatto accesso nell’abitazione, gli uomini dell’Arma sono riusciti a recuperare la pistola utilizzata nell’agguato, che è risultata essere un’arma clandestina priva di matricola o segni identificativi.

Al termine delle attività investigative e alla luce degli elementi di riscontro raccolti, il PM ha disposto il fermo di indiziato di delitto a carico del quarantunenne. Le pesanti ipotesi di reato contestate includono il tentato omicidio aggravato, la detenzione e il porto in luogo pubblico di arma clandestina e la ricettazione. Nonostante la gravità delle accuse, l’indagato resta protetto dalla presunzione di innocenza fino a quando le responsabilità penali non saranno eventualmente accertate con una sentenza irrevocabile. Gli inquirenti hanno sottolineato come la risoluzione del caso nel giro di poche ore rappresenti un messaggio di forte presenza e determinazione dello Stato nel contrastare la criminalità sul territorio.
























