CORIGLIANO ROSSANO- Scene di inaudita violenza hanno scosso, nella serata di ieri, il cuore dello scalo rossanese. Quella che gli inquirenti definiscono come una vera e propria “spedizione punitiva” si è consumata tra via Aldo Moro e l’interno di un esercizio pubblico, seminando il panico tra i passanti e gli avventori presenti in quel momento.
L’inseguimento e il pestaggio
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione è scattata in strada. Due cittadini di nazionalità marocchina hanno puntato un loro connazionale dando il via a un violento pestaggio. La vittima, in un disperato tentativo di sfuggire alla furia degli aggressori, è riuscita inizialmente a divincolarsi, correndo verso un bar vicino nella speranza di trovare riparo e protezione.
Tuttavia, il tentativo di fuga si è rivelato inutile: i due assalitori non si sono fermati davanti all’ingresso del locale, inseguendo l’uomo sin dentro l’attività. Lì, sotto gli occhi increduli dei presenti, la violenza è continuata con estrema brutalità, lasciando il malcapitato a terra gravemente ferito.
I soccorsi e l’attività della Polizia
Sul luogo del pestaggio sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all’uomo prima di trasferirlo d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale “Nicola Giannettasio”. Contemporaneamente, gli agenti del Commissariato di Polizia di Corigliano-Rossano hanno avviato i rilievi e raccolto le testimonianze per ricostruire le concitate fasi dell’accaduto.
La cattura e l’arresto
Nonostante i due aggressori si fossero dileguati subito dopo il raid, la loro fuga è durata poche ore. Grazie a un’efficace attività di indagine e al pattugliamento del territorio, gli uomini della Squadra Volante sono riusciti a rintracciarli durante la notte. I due soggetti sono stati fermati con l’accusa di lesioni aggravate in concorso.
Dopo l’espletamento delle formalità di rito presso gli uffici del Commissariato, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Castrovillari. Restano ancora da chiarire i motivi alla base del brutale episodio, sebbene la dinamica lasci ipotizzare un regolamento di conti tra connazionali.




















