“Felice che ci sia stata questa inchiesta”: le prime parole del sindaco Flavio Stasi dopo il ritorno in libertà

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CORIGLIANO ROSSANO- Accolto fuori dalla propria abitazione da un folto gruppo di cittadini, assessori e consiglieri comunali di maggioranza, il sindaco Stasi ha affidato alle prime dichiarazioni pubbliche il proprio stato d’animo dopo la scarcerazione:

«Sono contento perché gli avvocati mi hanno portato i giornali e ho visto tanta solidarietà dall’intera comunità, e anche oltre l’intera comunità. Ovviamente adesso è il momento solo di festeggiare. Io ribadisco quello che ho scritto anche nella mia memoria: sono felice del fatto che ci sia stata questa inchiesta, sono assolutamente felice. La questione del sindaco di Corigliano-Rossano poi sarà affrontata con calma rispetto a quello che è successo».

Alla domanda se nutrisse fiducia nell’operato della magistratura, il primo cittadino ha risposto con fermezza:

«Sì, altrimenti non ero qui. Anche se ovviamente moralmente non è sempre facile».

L’interrogatorio e la memoria difensiva

La revoca della misura restrittiva arriva all’indomani dell’interrogatorio di garanzia. In quella sede, il capo dell’amministrazione ionica ha respinto gli addebiti e ha depositato una dettagliata memoria difensiva.

Un dossier basato su circa trenta atti formali e deliberativi della giunta comunale – tra cui ordini di demolizione per immobili abusivi o riconducibili a soggetti attenzionati, diffide e atti d’indirizzo – con cui la difesa ha inteso dimostrare la linearità e la trasparenza dell’azione amministrativa, smontando l’impianto accusatorio relativo al presunto patto di scambio elettorale. La rivalutazione complessiva del quadro indiziario operata dal GIP ha fatto così venir meno le esigenze cautelari.

Il reintegro e le reazioni della giunta

Con la caduta della misura restrittiva, decade automaticamente anche la sospensione dalla carica prevista dalla legge Severino. Flavio Stasi rientra così nel pieno delle sue funzioni alla guida di Palazzo Garopoli.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Vicepresidente del Consiglio comunale, Giuseppe Fusaro:

«C’è poco da esprimere, semplicemente siamo molto felici e molto contenti. Non avevamo dubbi sul lavoro della Magistratura ed è stato bello notare in questi giorni come sia emersa una forte solidarietà da parte di ogni colore politico. Le attività amministrative sono procedute regolarmente, continuando fin dal primo momento le nostre attività quotidiane».

Sulla stessa linea il vicesindaco Giovanni Pistoia, che ha retto il peso della gestione amministrativa in questi giorni:

«Una situazione pesante, avvenuta in maniera del tutto inaspettata, che ha generato molta angoscia nella città. Il fatto che lo stesso giudice che ha firmato l’ordinanza, a distanza di pochi giorni e dopo l’interrogatorio, ritorni sui suoi passi dimostra che la documentazione prodotta dal sindaco è stata abbastanza forte da convincere l’organo giudicante a firmare la remissione della custodia». Sulle eventuali iniziative prefettizie e sulla commissione d’accesso, Pistoia taglia corto: «Al momento la Prefettura non ha aggiunto alcuna notizia e mi auguro che questo non avvenga. Per il momento recuperiamo il sindaco alla sua piena attività».

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