COSENZA – Un fronte comune e sempre più strutturato per contrastare la piaga della ludopatia e delle nuove povertà in Calabria. L’Osservatorio Regionale delle Povertà, per voce del presidente Antonio Belmonte, dell’intero direttivo e dei membri – tra i quali figurano Amato Napolillo, Franco Pichierri, don Antonio Abbruzzini, Franco Napoli, Antonello Grosso La Valle, Maria Pia Galasso, Roberto Filice, Vincenzo De Luca, Annamaria Bevilacqua, Giampiero Gallo, Annarita Trotta, Enzo Damiano, Andrea Caira, Giampaolo Chiappetta, Maria Caserta, oltre ai numerosi vescovi e sacerdoti impegnati quotidianamente sul campo – ha espresso vivo compiacimento per le recenti dichiarazioni e l’attenzione dimostrata dall’Assessore Regionale alle Politiche Sociali e Welfare, Pasqualina Straface.
L’intervento dell’esponente della giunta regionale rafforza l’azione che l’Osservatorio porta avanti con determinazione attraverso informazione, sensibilizzazione e denuncia pubblica. Un lavoro condotto in stretta sinergia con importanti realtà del Terzo Settore, come la Caritas Diocesana di Lungro, il Banco Alimentare, Confapi Calabria e l’associazione Il Delfino, con l’obiettivo prioritario di dare visibilità a fenomeni complessi e drammatici come l’impatto devastante del gioco d’azzardo sul tessuto socio-economico delle famiglie calabresi.
L’appello del presidente Belmonte: «Proseguire con incisività»
«È di fondamentale importanza proseguire con incisività su questa strada», dichiarano i vertici dell’Osservatorio. «Occorre coinvolgere in maniera sempre più attiva i cittadini e le istituzioni, consolidando ed espandendo la rete di collaborazione con le associazioni del Terzo Settore. Solo uniti possiamo affrontare con efficacia le vecchie e le nuove forme di povertà che affliggono la nostra regione», ha sottolineato il presidente Antonio Belmonte.
La rete pubblica e i servizi territoriali
Nel plaudire all’operato dell’Assessorato regionale al Welfare, l’Osservatorio ha evidenziato l’importanza dei 14 centri specialistici territoriali, dell’operatività dei Ser.D. e dello stanziamento di fondi mirati alla prevenzione e alla cura. Elementi giudicati essenziali per consolidare una rete pubblica e integrata di protezione sociale.
L’auspicio ribadito dall’ente è quello di proseguire la collaborazione sinergica con la Regione Calabria e con tutti gli attori sociali, affinché le risorse messe in campo si traducano in un’azione sempre più capillare ed efficace, capace di proteggere le comunità locali e le fasce più fragili dai rischi legati all’azzardo.



























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