CORIGLIANO ROSSANO- L’unica arteria d’accesso al cuore antico paralizzata dal montaggio delle luminarie in pieno orario d’uscita dall’asilo. Tra dissuasori divelti e assenza di segnaletica, il disagio delle famiglie è totale. Quella che doveva essere l’ordinaria preparazione per la festa di San Francesco si è trasformata, per i residenti del centro storico, nell’ennesima mattinata di caos e frustrazione. Al centro della polemica c’è Via Roma, l’arteria vitale — e di fatto l’unica — che permette l’accesso al Castello Ducale, a Piazza Compagna e ai quartieri circostanti. Un “imbuto” naturale che si è trasformato in una trappola senza via d’uscita.
L’imbuto dei dissuasori: sicurezza o degrado?
Il problema nasce da lontano, ma esplode con prepotenza ogni volta che il traffico aumenta. I dissuasori di parcheggio che costeggiano la via, nati per garantire l’ordine, sono diventati il simbolo di una gestione urbana che sembra aver alzato bandiera bianca. La carreggiata è ormai un percorso a ostacoli: si contano almeno dieci paletti mancanti, saltati a causa degli urti e mai rimpiazzati dal Comune. Ciò che resta sono bulloni sporgenti e buchi nell’asfalto, mentre la carreggiata ridotta crea un restringimento che non perdona errori di manovra. E’ la cronaca di un disastro annunciato.
Il risultato è un restringimento strutturale che rende impossibile il passaggio contemporaneo di mezzi di lavoro e traffico veicolare, trasformando Via Roma in un vicolo cieco al primo intoppo.
Il mezzogiorno di fuoco delle mamme
Il culmine del disagio è stato raggiunto tra le 12:00 e le 13:30, una fascia oraria cruciale per la vita del quartiere. In quegli istanti, proprio mentre i genitori si affrettavano a raggiungere l’asilo situato ai piedi del Castello Ducale per riprendere i propri figli, i mezzi della ditta incaricata del montaggio delle luminarie hanno occupato la sede stradale.
Le testimonianze raccolte sul posto descrivono scene di esasperazione. «Hanno bloccato l’unica strada d’accesso senza alcun preavviso», denunciano le mamme. Gestire bambini in un’età compresa tra i 18 mesi e i 5 anni su percorsi in pendenza, con il traffico paralizzato e l’impossibilità di procedere con l’auto, è diventata un’impresa estenuante. «Non c’era un cartello all’altezza di Sant’Antonio che avvisasse della chiusura, ci siamo ritrovate in trappola senza poter fare inversione», aggiungono i residenti.
Una questione di pubblica sicurezza
Oltre al danno logistico, emerge un tema di sicurezza pubblica non trascurabile. La paralisi di Via Roma significa, di fatto, isolare il Castello e i quartieri alti. In caso di emergenza medica, un’ambulanza diretta verso la zona della Iaccina o di Piazza Compagna resterebbe inesorabilmente bloccata.
L’assenza totale di Vigili Urbani per dirigere il traffico o per consentire eccezioni al senso di marcia — magari permettendo il deflusso verso Piazza del Popolo — ha aggravato il senso di abbandono percepito dai cittadini. La domanda che i residenti pongono all’amministrazione è semplice: perché eseguire lavori così impattanti in orari di punta scolastica? E perché non predisporre una segnaletica di avviso con almeno 24 ore di anticipo?
Un centro storico da tutelare, non da sbarrare
Il fascino di uno dei borghi più belli della Calabria non può scontrarsi quotidianamente con la mancanza di programmazione ordinaria. La manutenzione dei dissuasori, ormai ridotti a monconi pericolosi, e il coordinamento dei lavori pubblici con i tempi di vita delle famiglie dovrebbero essere la base di una gestione urbana efficiente. Al momento, invece, chi vive ai piedi del Castello Ducale ha la sensazione di abitare in una zona “di serie B”, dove anche andare a prendere un bambino all’asilo può trasformarsi in un incubo logistico.























