CORIGLIANO ROSSANO- La fotografia scattata dal Rapporto Rifiuti 2025 è nitida e racconta una Calabria che, anno dopo anno, continua a migliorare sul fronte della raccolta differenziata. In questo quadro positivo, Corigliano-Rossano si conferma una delle realtà urbane più solide dell’intera regione.
Nel 2024 la terza città della Calabria ha raggiunto il 66,90% di raccolta differenziata, superando nettamente la media regionale ferma al 58,05% e posizionandosi nel gruppo dei comuni più virtuosi della provincia di Cosenza. Un risultato tutt’altro che scontato se si considera che il porta a porta è entrato a regime dal 1° maggio 2024, innestandosi però su un percorso avviato negli anni precedenti nell’area coriglianese, ancor prima della nascita del comune unico.
Dopo la fusione, la nuova grande realtà urbana si è trovata a dover riorganizzare un sistema complesso: quartieri con caratteristiche differenti, marine ad alta densità stagionale, borghi storici e un territorio vastissimo. I primi mesi sono stati inevitabilmente di assestamento, poi la curva ha iniziato a salire con continuità fino ai livelli attuali.
I numeri ufficiali ARPACAL parlano chiaro: 26.801 tonnellate di rifiuti differenziati contro 13.263 tonnellate di indifferenziato. A trainare il sistema è la FORSU, la Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano, che supera le 8.990 tonnellate, segnale di un porta a porta che funziona e di una crescente attenzione da parte delle famiglie. Seguono carta e cartone (2.220 t), plastica (1.870 t), vetro (1.910 t), multimateriale (2.504 t) e legno (2.508 t). Una composizione equilibrata che restituisce l’immagine di una raccolta strutturata e stabile.
Accanto ai dati certificati del 2024, dal Comune arrivano stime interne ancora più incoraggianti: nel 2025 la raccolta differenziata porta a porta avrebbe già raggiunto quota 78%, un valore “in netto rialzo” rispetto all’anno precedente. Se questo dato verrà confermato nel prossimo report ARPACAL, Corigliano-Rossano si collocherebbe in linea con i migliori comuni calabresi, quelli che superano o sfiorano l’80%.
Un risultato che avrebbe un peso specifico enorme, considerando che si tratta di una città con oltre 74 mila abitanti, tra le più complesse della regione per estensione e articolazione territoriale. Una crescita così marcata indica un miglioramento dell’efficienza dei servizi, una maggiore adesione dei cittadini e una più efficace intercettazione delle frazioni riciclabili.
La provincia di Cosenza si conferma una delle locomotive della Calabria sul fronte rifiuti. I dati 2024 premiano comuni come Casali del Manco (85,12%), Zumpano (81,35%), Villapiana (78,84%), Paola (78,35%) e Rende (73,15%). Con il suo 66,9%, Corigliano-Rossano si colloca già nella fascia medio-alta, ma il 78% stimato per il 2025 la proietterebbe nella stessa orbita delle migliori performance provinciali.
È un confronto che va letto con attenzione: molti dei comuni in vetta alla classifica sono realtà più piccole, con una gestione più semplice. Corigliano-Rossano, al contrario, deve fare i conti con numeri elevati, forti differenze territoriali ed esigenze diversificate. Eppure il trend racconta una città che ha imparato a conoscere e utilizzare meglio il servizio, con un’amministrazione e una filiera tecnica sempre più strutturate.
Un percorso che dimostra come anche una grande città complessa possa crescere e avvicinarsi a diventare un modello di economia circolare nel panorama calabrese.






















