CORIGLIANO ROSSANO– Un’assemblea affollata e vibrante di partecipazione si è tenuta ieri sera presso il Beato Felton, nel centro storico di Corigliano. Al centro del dibattito, promosso dall’Osservatorio sulla Città, il futuro della sanità locale, definita “mortificata” da scelte calate dall’alto che stanno svuotando il presidio cittadino a favore di logiche poco chiare.
Il paradosso del Nuovo Ospedale: l’analisi dell’Osservatorio
Un punto centrale della discussione ha riguardato il futuro Ospedale della Sibaritide. Secondo le osservazioni mosse dall’Osservatorio, esiste una palese contraddizione tra i proclami politici sul buon andamento dei lavori e la frenesia di trasferire reparti nell’immediato.
L’associazione solleva dubbi che ritiene legittimi: se la nuova struttura d’eccellenza è davvero in dirittura d’arrivo, perché investire oggi ingenti risorse pubbliche in onerosi “travasi” di reparti da Corigliano a Rossano? L’Osservatorio sottolinea come lo stato del nuovo nosocomio appaia ancora “in alto mare”, a dispetto delle rassicurazioni ufficiali, basando questa valutazione anche sulle testimonianze dei cittadini che monitorano quotidianamente l’area del cantiere e che non riscontrano dati certi sull’effettiva data di consegna.
Difesa del “Compagna” e critiche alla gestione
L’assemblea, arricchita dalla presenza di medici, infermieri e tecnici che hanno operato per anni nella struttura, ha smontato la tesi della “sicurezza” come pretesto per i trasferimenti. È stato ricordato come, storicamente, reparti come Chirurgia, Ortopedia e Ginecologia abbiano gestito migliaia di casi con tassi di invio in rianimazione pressoché nulli.
Nel mirino dell’assemblea è finita anche la gestione della Dott.ssa Bernardi, criticata per un attivismo giudicato “unidirezionale”. L’Osservatorio teme che, dopo lo svuotamento di Chirurgia, anche Ostetricia e Pediatria possano subire un declassamento, trasformando reparti storicamente efficienti in semplici e poco funzionali ambulatori.
Presenze e assenze eccellenti: il fronte politico
Il dibattito ha visto la partecipazione attiva di alcuni giovani rappresentanti istituzionali del territorio: i consiglieri comunali Lidia Sciarrotta, Demetrio Walter Caputo e Giuseppe Candreva. La loro presenza è stata accolta con favore dall’assemblea, avendo i tre esponenti garantito il proprio sostegno nelle sedi istituzionali per difendere il diritto alla salute della comunità coriglianese. Presente anche il già parlamentare Giovanni Dima e Angelo Broccolo ex assessore.
Di contro, è stata rimarcata con forza l’assenza del Sindaco Flavio Stasi e di altri esponenti politici con responsabilità dirette nelle vicende sanitarie in oggetto. “Quando i mugnai litigano, guardatevi la farina”, è stato il commento amaro dell’assemblea, a indicare come la propaganda e i silenzi stiano coprendo la perdita di servizi essenziali.
Possibili esposti alla Procura
La determinazione dei cittadini è tale che si sta già valutando il coinvolgimento degli organi di giustizia. L’Osservatorio sulla Città ha confermato che prenderà in considerazione esposti alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza per verificare la trasparenza e la congruità economica di questi spostamenti di reparti, considerati uno spreco di denaro pubblico a danno del diritto alla salute.
La lotta continua
In conclusione, l’assemblea ha ribadito l’intenzione di non abbassare la guardia. La mobilitazione proseguirà per esercitare un controllo democratico e serrato sull’operato di chi gestisce i fondi pubblici, con l’obiettivo di restituire dignità alla sanità coriglianese e trasparenza sul reale stato di avanzamento delle grandi opere.



























2 risposte a “Sanità, l’Osservatorio non ci sta: “Spostamenti insensati. Pronti esposti alla Corte dei Conti””
Brava, bisognerebbe vedere chi ha ordinato questo trasferimento sperperando soldi visto che si sta costruendo l’ospedale unico. La ‘sicurezza’ è una scusa dietro cui si nasconde ben altri.
quanto sperpero di denaro pubblico per trasferimenti (in un unica direzione: rossano)