Agguato col coltello al titolare di un bar: i Carabinieri fermano un 32enne a Schiavonea

carabinieri corigliano

CORIGLIANO-ROSSANO – Un piano studiato nei minimi dettagli, la minaccia di una lama alla gola e il terrore a pochi passi da casa. Si è conclusa con un fermo di indiziato di delitto la violenta vicenda che lo scorso 23 gennaio ha visto come vittima il giovane titolare di un bar di Schiavonea. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, guidati dal Tenente Colonnello Marco Filippi, hanno bloccato un cittadino marocchino di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, ritenuto il presunto responsabile della tentata rapina.

L’agguato nel buio

La dinamica, ricostruita dai militari della Stazione di Corigliano Calabro Scalo e della Sezione Radiomobile, racconta di un’aggressione premeditata. La vittima, dopo aver abbassato le saracinesche della propria attività, stava percorrendo a piedi il breve tragitto verso la sua abitazione. All’improvviso, è stata bloccata alle spalle e immobilizzata: sotto la minaccia di un grosso coltello, l’aggressore ha preteso la consegna del portafogli, puntando probabilmente all’incasso della giornata.

Solo la prontezza di riflessi del commerciante ha evitato il peggio: nonostante il rischio di essere colpito dall’arma bianca, il giovane è riuscito a divincolarsi e a trovare rifugio all’interno del proprio portone, mettendo in fuga il malvivente.

aggressine con coltello a schiavonea
Il bar della vittima

Le indagini e il fermo

Le ricerche, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari sotto la guida del Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, sono state serrate. Le difficoltà investigative, legate alla condizione di irregolarità e alla mancanza di un domicilio del sospettato, sono state superate grazie alla profonda conoscenza del territorio dei militari del Radiomobile. In meno di 24 ore dal via alle ricerche, l’uomo è stato individuato nei luoghi di ritrovo abituali dei migranti e condotto nel carcere di Castrovillari. È doveroso ricordare che, per l’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Emergenza sicurezza e controlli a tappeto

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla complessa gestione dei flussi migratori a Schiavonea, dove in questo periodo dell’anno si registra un massiccio arrivo di manodopera per la stagione agricola. L’Arma ha però risposto con i numeri: nelle ultime settimane, l’attività dei Carabinieri del Reparto Territoriale ha portato all’arresto di due caporali, alla denuncia di quattro stranieri per possesso di armi e alla notifica di sette decreti di espulsione. Sono stati inoltre 64 i migranti controllati e 27 quelli sottoposti a fotosegnalamento.

«L’attenzione resta alta – fanno sapere dal Comando – per prevenire situazioni che possano minare la percezione della sicurezza cittadina». I controlli straordinari del territorio, assicurano i militari, proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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