Corigliano, POLIS sulla sanità: «Gestione schizofrenica, pronti agli esposti»

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CORIGLIANO-ROSSANO – La sanità del territorio è a un punto di non ritorno e la cittadinanza decide di alzare la voce di fronte a quella che viene definita una vera e propria “gestione schizofrenica” delle strutture ospedaliere esistenti. Ieri sera, la Sala del Centro di Eccellenza a Corigliano Scalo ha registrato un’affluenza straordinaria per l’incontro pubblico promosso dall’Osservatorio sulla Città POLIS. Una partecipazione di massa che fotografa plasticamente la forte preoccupazione e l’esasperazione della comunità per lo smantellamento progressivo dei servizi sanitari locali.

Un milionario spreco di denaro pubblico a un passo dal Nuovo Ospedale

Al centro del dibattito, le assurdità di una riorganizzazione dello Spoke Corigliano-Rossano che definire intempestiva è un eufemismo. Si sta procedendo, infatti, all’applicazione del vecchio “Decreto Scura” risalente addirittura al 2015, che l’Osservatorio giudica irrazionale: proprio ora che il Nuovo Ospedale Unico della Sibaritide a Insiti è in fase di completamento, si scelgono le strade dei traslochi forzati, spendendo e sprecando milioni di euro di soldi pubblici.

Gli effetti di questa politica si sono già abbattuti sulla pelle dei cittadini: a inizio aprile, dall’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano sono stati letteralmente sottratti i reparti vitali di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria per essere trasferiti al “Giannettasio” di Rossano (sotto pressione), mentre a Corigliano è arrivato soltanto il reparto di Oncologia. Un depotenziamento che ha ridotto drasticamente le risposte sanitarie sul territorio. Per tale ragione, POLIS ha annunciato di essere pronta a passare alle vie legali, presentando formali esposti sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti per fare luce sullo spreco di denaro.

Il “silenzio” del Sindaco Stasi e il ricorso al Prefetto

L’Osservatorio POLIS ha svelato un retroscena pesante: dopo aver raccolto circa 700 firme di cittadini per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale aperto e urgente interamente dedicato alla sanità, dal primo cittadino Flavio Stasi è arrivato solo “il nulla”. Un silenzio assordante che ha costretto i rappresentanti del comitato a scavalcare l’amministrazione, rivolgendosi direttamente al Prefetto di Cosenza per sollecitare l’immediata convocazione del civico consesso.

Il retroscena: assenti anche i consiglieri eletti a Corigliano

Il focus tecnico con l’Ing. Domenico Gerardo Petrone è saltato all’ultimo minuto per impegni legati al suo ruolo nel cantiere di Insiti, ma la ditta ha già confermato la disponibilità per un incontro successivo.

Ciò che invece ha provocato la durissima reazione di tutti i relatori e dei cittadini presenti è stata la totale e ingiustificabile assenza della politica. Dal sindaco al vicesindaco, passando per assessori e consiglieri: nessuno ha ritenuto opportuno metterci la faccia. A marcare ancora di più la gravità di questo distacco e l’indifferenza verso la problematica sollevata dall’Osservatorio, è stata la clamorosa assenza tra le fila del pubblico proprio di quei rappresentanti del Consiglio Comunale eletti nell’area di Corigliano. Un “tradimento” politico del territorio che POLIS ha avvisato non passerà inosservato: «Questa mancanza di volontà di dialogo dovrà avere un peso nei prossimi anni».

La serata ha vissuto il suo momento più alto e apprezzato grazie alla Lectio Magistralis del Senatore Franco Pistoia, che ha tracciato un quadro lucido delle criticità della sanità calabrese.

POLIS: «La salute è un diritto costituzionale»

L’Osservatorio sulla Città, nel ringraziare la cittadinanza per lo straordinario supporto, ha chiarito che le attività di mobilitazione non si fermeranno nemmeno con l’estate alle porte: «La salute è un bene di tutti, sancito dalla Costituzione – conclude la nota di POLIS – e abbiamo il diritto di difenderla contro chiunque, per incompetenza personale nella sua gestione, voglia privarcene»

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