Corigliano-Rossano, il silenzio delle sirene per i carabinieri caduti

Davanti alla caserma del Reparto Territoriale un momento di raccoglimento in memoria dei tre militari di Castel d’Azzano. Polizia e Carabinieri uniti in un tributo sobrio e commosso, tra rispetto, dolore e fratellanza.

CORIGLIANO-ROSSANO – Nessuna parola avrebbe potuto dire di più. Solo il suono delle sirene e la luce dei lampeggianti hanno rotto, per pochi istanti, il silenzio composto che oggi pomeriggio ha avvolto la caserma del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano.
Mentre a Roma si celebravano i funerali di Stato dei tre militari uccisi nell’attentato di Castel d’Azzano – il maresciallo maggiore Antonino Fleres, il maresciallo capo Gabriele Attanasio e l’appuntato scelto qualifica speciale Vincenzo Marino – anche qui, nel cuore della città ionica, è andata in scena una cerimonia discreta ma intrisa di commozione.

Davanti alla caserma, le pattuglie della Polizia di Stato, guidate dal primo dirigente Raffaele Francesco Iasi, si sono disposte in segno di omaggio e di solidarietà. Le sirene accese, i lampeggianti blu che tagliavano l’aria del pomeriggio, e poi il silenzio: un gesto semplice, carico di dignità e fratellanza.
A riceverle, il tenente colonnello Marco Filippi, comandante del Reparto Territoriale, affiancato dai carabinieri in servizio, visibilmente emozionati.

Nessun cerimoniale, nessun palco, solo volti raccolti e occhi lucidi. Tra i presenti anche rappresentanti del Comune, associazioni e semplici cittadini, a testimoniare che il dolore per la perdita dei tre militari non conosce confini né gradi.
Il momento si è trasformato in un abbraccio collettivo: un modo per dire, senza parole, che la gratitudine verso chi serve lo Stato non si esaurisce nei giorni delle celebrazioni ufficiali.

Anche il Circolo di Fratelli d’Italia dell’area urbana di Corigliano ha preso parte all’iniziativa, portando un messaggio di vicinanza all’Arma e alle famiglie delle vittime. In una nota, il partito ha espresso «profondo cordoglio e riconoscenza verso gli uomini e le donne che ogni giorno, con dedizione e coraggio, garantiscono la sicurezza dei cittadini».
«L’attentato di Verona – si legge nel comunicato – è una ferita che colpisce il cuore del Paese e ci ricorda quanto sia alto il prezzo della legalità».

Il gesto delle forze dell’ordine e la partecipazione della comunità hanno restituito un’immagine rara: quella di uno Stato che sa fermarsi, compatto, davanti al sacrificio dei propri servitori.
E in quel minuto di silenzio condiviso, Corigliano-Rossano ha parlato il linguaggio più autentico della memoria: quello del rispetto e della riconoscenza.

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