Corigliano-Rossano, la lezione verde dei piccoli di Magnolia: così il rifiuto diventa vita al Parco Ecoross

CORIGLIANO-ROSSANO – Non si impara l’ecologia sui libri, ma affondando le mani nella terra, camminando a piedi scalzi e abbracciando la corteccia di un albero. È questa la filosofia che ha guidato i bambini del Polo Infanzia della Cooperativa Magnolia in una visita speciale presso il Parco Biometano di Ecoross, trasformando una mattinata primaverile in un laboratorio di coscienza ambientale a cielo aperto.

L’esperienza sensoriale: toccare la natura

L’educazione ambientale, per i più piccoli, passa inevitabilmente attraverso il corpo. Il cuore della giornata è stato il laboratorio sensoriale allestito nella piazza circolare del bioparco. Qui, i bambini hanno rimosso le scarpe per percorrere un sentiero tattile fatto di paglia, pietre, erba e foglie secche.

“Non si educa all’ambiente spiegando cosa è giusto o sbagliato, ma facendo vivere il valore della natura”, spiega la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice di Magnolia. “Attraverso la percezione e l’equilibrio, i bambini costruiscono un legame autentico con il mondo che li circonda”.

Dal rifiuto al compost: il ciclo della sostenibilità

Accolti dal personale specializzato di Ecoross, i piccoli alunni hanno scoperto il “segreto” della trasformazione. Con un linguaggio semplice e immediato, è stato illustrato loro il viaggio dei rifiuti organici: dalla raccolta differenziata nelle case fino alla produzione del compost, il fertilizzante naturale che restituisce nutrimento al suolo.

Dalla teoria alla pratica: i bambini si sono trasformati in piccoli agricoltori, dedicandosi alla piantumazione di fiori e verdure nell’orto del parco. Un gesto che ha reso tangibile il concetto di economia circolare: ciò che scartiamo può tornare a fiorire se gestito con cura.

L’abbraccio all’albero e il dono della terra

Tra i momenti più emozionanti della visita, spicca il gesto simbolico dell’abbraccio all’albero, un rito che mira a sviluppare empatia verso gli esseri viventi non umani. A suggellare il ciclo della sostenibilità, al termine del percorso ogni bambino ha ricevuto in dono le verdure coltivate nell’orto aziendale, concimate proprio con il compost prodotto dall’impianto.

Una responsabilità collettiva

L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo più ampio che vede la sinergia tra realtà produttive del territorio e istituzioni educative. “Educare all’ambiente significa educare alla responsabilità e al rispetto”, conclude Teresa Pia Renzo. “È un compito che deve iniziare sin dalla prima infanzia per garantire che i cittadini di domani abbiano la consapevolezza necessaria per proteggere il nostro pianeta”.

Un’esperienza concreta che dimostra come il rispetto per la natura non sia un concetto astratto, ma un’abitudine che si coltiva un seme alla volta.


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