Corigliano-Rossano, scacco al “ladro seriale”: finisce in carcere dopo il furto e la violenta aggressione agli agenti

CORIGLIANO-ROSSANO – Una carriera criminale caratterizzata da una spiccata recidività, segnata da furti in luoghi sacri, sottrazioni di beni privati e, da ultimo, un violento scontro con le forze dell’ordine. Si sono chiuse dietro le sbarre della casa circondariale di Castrovillari le porte per un cittadino straniero di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale, arrestato nella serata del 29 aprile scorso dagli agenti della Polizia di Stato.

L’epilogo di questa scia di reati è avvenuto nell’area urbana di Rossano. Grazie alla segnalazione di una passante, che aveva notato un uomo intento a infrangere la vetrina di un esercizio commerciale dello scalo, è scattato un tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia Stradale in transito, coadiuvata poco dopo dal personale della Squadra Volante del Commissariato di Corigliano-Rossano.

Sorpreso in flagranza di reato mentre cercava di forzare l’accesso al negozio, l’uomo ha tentato una disperata fuga. Fermato dagli agenti dopo un concitato inseguimento, il 32enne ha opposto una violenta resistenza, ingaggiando una colluttazione che ha provocato lesioni personali ai poliziotti intervenuti.

Un profilo criminale già noto

L’arresto non rappresenta un episodio isolato, ma l’ultimo atto di un soggetto già ampiamente attenzionato dalle autorità locali. Solo nei mesi scorsi, l’uomo era finito al centro delle cronache per il furto consumato all’interno della Chiesa di San Giuseppe a Rossano, dove aveva sottratto diversi oggetti sacri e materiale informatico. In quel caso, il tempestivo lavoro degli investigatori aveva permesso il recupero della refurtiva e l’avvio delle procedure di espulsione, con il successivo accompagnamento dell’uomo presso un centro di permanenza e il rimpatrio.

Il tentativo di sottrarsi al provvedimento, attraverso una richiesta di protezione internazionale poi rigettata dalla Commissione territoriale, gli aveva tuttavia permesso di rientrare in Italia. Nemmeno il tempo di tornare in libertà che il 32enne era tornato a colpire: appena pochi giorni fa era stato nuovamente denunciato all’Autorità Giudiziaria per il furto di una bicicletta elettrica, sottratta da un’abitazione privata e, anche in quella circostanza, prontamente restituita dai poliziotti al legittimo proprietario.

La convalida in tribunale

Alla luce della gravità dei fatti e dell’evidente pericolosità sociale del soggetto, il Pubblico Ministero di turno ha disposto la traduzione del 32enne presso la casa circondariale di Castrovillari. L’udienza di convalida, tenutasi lo scorso 30 aprile, ha confermato la linea della Procura: il Giudice ha convalidato l’arresto, confermando per il giovane la custodia cautelare in carcere in attesa del giudizio direttissimo.

L’operazione conferma l’efficacia del costante controllo del territorio coordinato dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Dr. Alessandro D’Alessio, nel contrasto alla microcriminalità che, nonostante i tentativi di allontanamento, continua a trovare ostacoli insormontabili nell’azione della Polizia di Stato.

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