COSENZA-Av avvicendamento ai vertici dell’Arma nell’area settentrionale della provincia di Cosenza. Presso la sede del Comando Provinciale, sono stati ufficialmente presentati i nuovi quadri dirigenziali destinati a guidare presidi strategici del territorio. Nonostante il cambio di testimone, le linee guida restano ben tracciate: presenza capillare sul campo, prevenzione rigorosa, contrasto alla criminalità e un dialogo costante e aperto con la cittadinanza.
I nuovi volti dell’Arma a Corigliano-Rossano e San Marco Argentano
L’attenzione si focalizza in particolare su due avvicendamenti chiave per l’area ionica e l’entroterra:
- Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano: il Tenente Colonnello Emanuele Meleleo subentra al pari grado Gianluca Marco Filippi, assumendo la responsabilità di uno dei comprensori più vasti ed esigenti della regione.
- Compagnia di San Marco Argentano: il Capitano Gianraffaele Di Risi prende la guida di un presidio articolato su dodici Stazioni, che abbraccia anche diversi comuni della comunità arberëshe.
Il Colonnello Andrea Mommo, comandante provinciale, ha aperto la conferenza ricordando che, sebbene le figure di riferimento cambino, la missione fondamentale rimane inalterata: vigilare su un territorio eterogeneo che richiede risposte mirate sia contro i reati comuni sia contro la criminalità organizzata.
Sicurezza partecipata: la porta aperta dei comandi locali
Nel suo discorso d’insediamento, il Tenente Colonnello Meleleo ha espresso forte entusiasmo per il nuovo incarico, ponendo l’accento sul valore umano e sociale del ruolo istituzionale. Il perno strategico, ha ricordato, rimane la rete delle Stazioni locali: quattro quelle presenti nel solo nucleo urbano di Corigliano-Rossano.
L’obiettivo prioritario sarà garantire una sicurezza partecipata. L’Arma intende proporsi non soltanto come forza di contrasto repressivo, ma come punto di riferimento quotidiano e accessibile per la popolazione, con una porta sempre aperta per accogliere segnalazioni, offrire ascolto e promuovere la cultura della legalità, specialmente tra le giovani generazioni.
Meleleo porta con sé un bagaglio di esperienze maturato in realtà complesse e diversificate — tra cui Marano di Napoli, Tivoli, Colleferro, l’area aeroportuale di Roma e Venezia — da mettere ora al servizio della comunità ionica.
La prospettiva del Gruppo e il presidio dell’entroterra
Durante l’incontro si è discusso anche della potenziale elevazione del Reparto di Corigliano-Rossano a “Gruppo”. Pur precisando che ogni decisione in merito spetta ai vertici centrali, il Colonnello Mommo ha confermato l’elevata attenzione riposta sul comprensorio, ribadendo che la struttura attuale garantisce già piena operatività e capacità d’intervento.
Parallelamente, il Capitano Di Risi ha sottolineato l’importanza del legame con i piccoli centri e l’area arberëshe. L’approccio dichiarato punta sull’integrazione culturale e sulla reciproca conoscenza tra forze dell’ordine, istituzioni scolastiche, associazioni e residenti.
I dati del 2026: delittuosità in calo e più controlli
L’incontro è stato anche l’occasione per analizzare i dati operativi rilevati tra il 1° gennaio e il 20 settembre 2026 sul territorio provinciale:
- Copertura degli interventi: i Carabinieri hanno perseguito l’88% dei reati complessivi registrati sul territorio (in crescita rispetto all’85% dello stesso periodo dell’anno precedente).
- Controllo del territorio: si registra un incremento del 5% nei servizi esterni e nelle pattuglie.
- Andamento generale: l’indice complessivo di delittuosità evidenzia un trend in lieve flessione.
Un quadro operativo stabile su cui si innestano i nuovi comandi, pronti ad affrontare le sfide della sicurezza sul territorio con un’impronta basata sulla vicinanza istituzionale..
























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