CORIGLIANO ROSSANO-Il taglio dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic) di Rossano, disposto da una delibera della Regione Calabria nell’ambito della razionalizzazione dei servizi sanitari, riaccende una durissima polemica politica e sul territorio. A prendere la parola con una nota dai toni accesi è l’Osservatorio sulla Città “Polis”, che esprime profonda indignazione denunciando una palese sperequazione e un doppio peso e doppia misura nella difesa dei presidi sanitari dell’area urbana, accusando la classe politica di essere rimasta in silenzio di fronte allo smantellamento e allo “scippo” dei reparti dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, per poi insorgere compattata quando i tagli toccano il “Nicola Giannettasio”.
L’Osservatorio mette nel mirino le recenti dichiarazioni della direttrice sanitaria dello Spoke, la dottoressa Bernardi, la quale in un’intervista televisiva aveva sostenuto l’impossibilità di trasferire la Cardiologia al Compagna – come previsto dal vecchio piano Scura – proprio per la presunta assenza dell’Utic, servizio invece presente a Rossano. Secondo Polis, si trattava di una presenza puramente “sulla carta e con un solo cartellone”, visto che il reparto non è mai stato realmente attivato. Il sodalizio contesta duramente la dirigenza, affermando che delle due l’una: o la direzione non era a conoscenza dei piani regionali dimostrando scarso peso decisionale, oppure ne era consapevole e ha giustificato con argomentazioni non trasparenti decisioni già prese, motivo per cui si dovrebbero trarre le dovute conseguenze.
L’affondo di Polis non risparmia l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Stasi, evidenziando una palese contraddizione nell’atteggiamento politico di maggioranza. L’Osservatorio nota con sarcasmo come, a differenza di altri casi di spoliazione dell’ospedale coriglianese passati sotto il silenzio della politica locale, sulla vicenda dell’Utic sia scesa in campo Alleanza Verdi e Sinistra, con Campana. Un intervento condito da minacce di esposti, denunce e richieste di Consigli comunali monotematici che, secondo la nota, appare tardivo e speculativo. L’Osservatorio si chiede come si possa pretendere oggi una solidarietà integrata coriglianese dopo che per anni si è assistito al ridimensionamento progressivo del presidio del Compagna senza che nessuno alzasse la voce.
























