Bagno in mare a Mandatoriccio: dodici bambini in ospedale con febbre e vomito

MANDATORICCIO-Attimi di apprensione sul litorale ionico di Mandatoriccio, dove dodici bambini in vacanza con le rispettive famiglie sono stati soccorsi e trasferiti in ospedale a causa di un’improvvisa sintomatologia gastrointestinale. I piccoli turisti — provenienti da diverse zone d’Italia, tra cui le province di Napoli, Avellino, Latina e Lecce — hanno manifestato sintomi sovrapponibili: forti dolori addominali, vomito, diarrea e febbre alta.

La catena dei soccorsi si è attivata nella mattinata, richiedendo l’intervento dei sanitari e il trasporto in ambulanza. I piccoli pazienti sono stati smistati tra il presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano e l’ospedale di Crotone. Per alcuni si è reso necessario il ricovero nel reparto di Pediatria per somministrare le cure necessarie e monitorare il quadro clinico, mentre altri bambini, con sintomi più lievi, sono stati dimessi dopo le prime terapie di reidratazione.

Le testimonianze e il sospetto sulla qualità dell’acqua

A sollevare i primi dubbi sull’origine dei malori sono state le testimonianze dei genitori e dei bagnanti presenti sul posto. Secondo i racconti, i primi disturbi si sarebbero scatenati poco dopo che i bambini avevano fatto il bagno nelle acque del litorale. Diversi presenti hanno segnalato condizioni del mare tutt’altro che ottimali, parlando di acqua torbida e della possibile presenza di materiale fecale in superficie. L’attenzione si è subito concentrata su un vicino scarico fognario che sfocia non lontano dal tratto di costa frequentato dalle famiglie.

Avviate le indagini sanitarie e ambientali

Nonostante i sospetti dei bagnanti, le autorità sanitarie raccomandano cautela: al momento non esiste alcuna conferma ufficiale che colleghi direttamente la balneazione all’insorgere dell’infezione.

Sulla vicenda è immediatamente intervenuto il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP di competenza, che ha avviato gli accertamenti di rito. Nelle prossime ore si attende l’esito dei prelievi microbiologici e delle analisi cliniche condotte sui bambini ricoverati, parallelamente ai campionamenti ambientali sulle acque di balneazione. Solo i risultati dei controlli incrociati potranno stabilire se si sia trattato di una contaminazione idrica o di una forma virale contratta per altre vie.

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