Sanità a Corigliano-Rossano: Polis contro il trasferimento dei reparti e le ingerenze della Curia

,

CORIGLIANO ROSSANO– È in corso da questa mattina davanti al presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano la protesta annunciata dall’associazione “Osservatorio sulla Città. Polis”. Manifestanti e cittadini si sono radunati per esprimere un forte dissenso contro il trasferimento dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dallo stabilimento “Guido Compagna” di Corigliano a quello di Rossano.

A far da detonatore alla mobilitazione è stata la controversa cerimonia di benedizione e la Messa previste per i “nuovi” reparti accentrati, un’iniziativa definita dal sodalizio un’autentica «provocazione» e uno «sberleffo» per la comunità coriglianese, tesa a sacralizzare quello che viene considerato un vero e proprio “scippo” sanitario.

Cartelli e slogan: attacchi ai vertici regionali e locali

La rabbia dei cittadini presenti al presidio è messa nero su bianco dai numerosi cartelli esibiti durante la manifestazione, che chiamano direttamente in causa le istituzioni politiche e sanitarie:

  • Contro la Regione: spiccano gli slogan diretti al Presidente della Giunta Regionale, come «”Occhiuto: soldi spesi inutilmente per una sanità scadente”» e «”Occhiuto e Roberto: questa è la realtà, avete distrutto la sanità”».
  • Contro l’amministrazione e la direzione: non mancano stoccate all’amministrazione comunale — «”Sindaco a metà sulla sanità”» — e alla direzione dello Spoke, con cartelli che recitano «Bernardi dimettiti, la mezza tinta va via davvero».
  • Sul nuovo Ospedale: tra i messaggi inviati al settore ecclesiastico e sanitario si legge anche la richiesta pragmatica «Messa e benedizione per il nuovo ospedale completo ed in funzione», affiancata al grido d’allarme «Basta rinviare… l’ospedale unico dev’essere aperto».

La lettera all’Arcivescovo e l’ombra dell’ingerenza

La tensione era già salita nella giornata di sabato 22 agosto con l’invio di una PEC ufficiale da parte del dottor Giuseppe Pellegrino a Monsignor Maurizio Aloise, Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati, per segnalare la profonda inopportunità dell’evento.

Ad appesantire il clima vi sono le insistenti indiscrezioni su una presunta ingerenza della Curia nelle dinamiche del trasferimento dei reparti da Corigliano a Rossano; voci alimentate dalla notizia di una donazione economica della stessa Curia a sostegno della struttura rossanese prima ancora che il trasloco si concretizzasse. Un gesto da molti interpretato come una presa di posizione nella complessa riorganizzazione dello Spoke. Polis, intanto, ribadisce che i presunti ridimensionamenti dell’evento religioso restano un semplice «gioco delle tre carte».

Accesso agli atti per fare chiarezza

Mentre il presidio proseguirà fino a metà giornata per ribadire la necessità di tutelare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione, Polis ha confermato di aver già depositato formale richiesta di accesso agli atti ufficiali presso il Comune e l’ASP di Cosenza. L’obiettivo è fare piena luce sui costi sostenuti, sulle delibere relative al trasferimento dei reparti e sul reale stato di avanzamento per la consegna del nuovo Ospedale della Sibaritide.

Tag:

Produzione video professionali per privati, aziende ed enti pubblici.