COSENZA- Una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta nelle ultime due settimane dalla Polizia di Stato ha interessato l’intero territorio nazionale, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di criminalità giovanile legati a singoli individui o a gruppi organizzati. L’imponente attività investigativa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha visto il coinvolgimento di migliaia di operatori delle Questure italiane, supportati dai reparti specializzati e dagli equipaggi delle cento e sei Squadre mobili.
I controlli si sono concentrati in modo particolare nelle aree urbane caratterizzate da episodi di spaccio e nelle zone della movida, portando alla verifica di oltre duecentotrentamila giovani, tra cui decine di migliaia di minorenni. L’azione delle forze dell’ordine ha permesso di trarre in arresto centinaia di maggiorenni e decine di minorenni, ritenuti responsabili di reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Numerose sono state anche le denunce in stato di libertà per ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione al possesso di armi e strumenti atti ad offendere, fino alla detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Le condotte illecite più diffuse, spesso documentate ed esibite dagli stessi autori sulle piattaforme social, spaziano dal tentato omicidio alle lesioni personali, passando per risse, danneggiamenti, estorsioni, furti e rapine. Per contrastare l’esibizione di contenuti violenti online, gli investigatori hanno monitorato oltre mille profili social, avviando le procedure per l’oscuramento di quelli ritenuti più pericolosi per l’apologia di comportamenti illeciti e l’ostentazione di armi.
Il bilancio dei controlli capillari effettuati su tutto il territorio comprende verifiche in abitazioni, strutture di accoglienza, sale giochi, esercizi commerciali, stazioni ferroviarie, parchi e centri urbani. L’attività di perquisizione ha consentito di recuperare refurtiva di vario genere, ingenti somme di denaro contante e un vasto arsenale composto da armi da fuoco, armi bianche, oggetti atti allo scasso e materiale esplodente. Di rilievo anche i quantitativi di droga sequestrati, che comprendono ingenti quantità di cocaina, eroina e cannabinoidi, oltre a sostanze sintetiche e psicotrope. Particolare attenzione è stata rivolta ad alcune province dove il monitoraggio ha svelato la presenza di locali adibiti a laboratori di trasformazione e consumo di stupefacenti.
I servizi straordinari di prevenzione e controllo si sono concentrati anche in seguito ai gravi episodi registrati nel mese di ottobre in Lombardia, dove le verifiche nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza hanno permesso di identificare i presunti responsabili di disordini, danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale, portando all’emissione di provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori per ripristinare la sicurezza pubblica.


























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