Operazione Ginestra, primi interrogatori tra silenzi e contestazioni. Martedì tocca a Stasi

CATANZARO- Sono entrati nel vivo gli interrogatori di garanzia degli indagati raggiunti dalle misure cautelari nell’ambito dell’operazione antimafia Ginestra, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Le prime audizioni hanno interessato i soggetti ristretti in carcere: tra questi, in videocollegamento dalla Casa Circondariale di Rossano, sono comparsi Carmine Ginese, Natale Perri, Giovanni Chiaradia e Piero Chiaradia. Le posizioni assunte dagli indagati davanti alla giustizia si sono rivelate eterogenee: se alcuni hanno scelto di respingere le accuse e contestare formalmente gli addebiti mossi dalla Procura, altri hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’appuntamento con il sindaco: Martedì comparizione a Catanzaro

L’attenzione del territorio si concentra ora sul prossimo 3 novembre, giorno in cui comparirà davanti alla Giudice per le Indagini Preliminari distrettuale, la dott.ssa Fabiana Giacchetti, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, sottoposto agli arresti domiciliari dall’alba del 28 ottobre. Il primo cittadino lascerà temporaneamente la propria abitazione per presentarsi personalmente nel capoluogo di regione, assistito dal difensore di fiducia, l’avvocato Mauro Mitidieri.

Stasi è formalmente indagato per il reato di scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del giugno 2024. Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura distrettuale, il sindaco avrebbe accettato – per il tramite di Vincenzo Curia – il sostegno elettorale di Annibale Matalone, figura ritenuta contigua alla criminalità organizzata rossanese, a fronte della promessa di alcune assunzioni lavorative. Dagli atti dell’inchiesta emerge tuttavia che non risultano conversazioni intercettate direttamente tra Stasi e Matalone, né incontri documentati o assunzioni effettivamente riconducibili al presunto accordo. L’interrogatorio di garanzia rappresenterà il primo banco di prova davanti alla gip Giacchetti, che avrà la facoltà di valutare gli elementi raccolti, le esigenze cautelari e la consistenza del quadro indiziario per confermare, attenuare o revocare la misura.

Il calendario del 2 novembre: undici interrogatori

La Giudice per le Indagini Preliminari distrettuale, la dott.ssa Fabiana Giacchetti, ha fissato per la giornata di lunedì 2 novembre 2026 un fittissimo ruolino di marcia presso il Nuovo Palazzo di Giustizia di Catanzaro (Aula U, piano IV).

A partire dalle ore 9:15 si susseguiranno gli interrogatori di undici indagati sottoposti alla misura dei domiciliari:

  • Mario Alonia (ore 9:15, in videocollegamento dal carcere di Castrovillari)
  • Manuel Intrieri (ore 9:30, in videocollegamento dal carcere di Benevento)
  • Antonio Martino (ore 9:45, in videocollegamento dal carcere di Agrigento)
  • Antonio Angiò (ore 10:00)
  • Domenico Arcidiacono (ore 10:15)
  • Antonio Azzarro (ore 10:30)
  • Domenico Catalano (ore 10:45)
  • Vincenzo Curia (ore 11:00)
  • Walter Giovanni La Fauci (ore 11:15)
  • Pietro Lucisano (ore 11:30)
  • Giovanni Maulicino (ore 11:45)

Per gli indagati che raggiungeranno il capoluogo da liberi senza scorta (tra cui Curia, Lucisano, Angiò, Arcidiacono e Catalano) è stato disposto il trasferimento diretto dalla propria abitazione alla sede giudiziaria per il tempo strettamente necessario al compimento dell’atto. Mentre per gli indagati Alonia Mario, Intrieri Manuel e Martino Antonio saranno escussi in videocollegamento dalle case circondariali dove sono detenuti.

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