CORIGLIANO-ROSSANO – Un passaggio di consegne storico per il panorama sociale e dell’integrazione nella Sibaritide. Segna il passaggio definitivo dall’assistenzialismo all’autodeterminazione la nascita dell’Associazione AURA ETS, la prima realtà del Terzo Settore interamente fondata, partecipata e guidata da donne di origine straniera nella Piana di Sibari. Nella giornata di questo giovedì si terrà la registrazione ufficiale dell’atto costitutivo e dello statuto.
L’ente raccoglie l’esperienza e la determinazione di dieci cittadine e professioniste provenienti da Romania, Ucraina, Marocco, Nigeria, Brasile e Senegal, unite sotto lo slogan “Essere donne che lasciano il segno”. Alla presidenza della nuova compagine figura Carmen Florea Ionica, storica mediatrice interculturale ed operatrice sociale con 24 anni di presenza attiva sul territorio.
Il cordoglio personale e l’alleanza con la Stampa
Nel momento che segna l’avvio ufficiale dell’associazione, la presidente Carmen Florea ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli operatori dell’informazione. Dalle storiche lotte contro lo sfruttamento nei campi di Rosarno nel 2008 alle denunce sui diritti dei lavoratori, fino all’impegno profuso in progetti istituzionali come “Presidio” di Caritas Italiana o nell’Ufficio Diocesano “Migrantes” (incarico conferitole nel 2012 dall’allora Arcivescovo Mons. Santo Marcianò), Florea ha sottolineato il ruolo cruciale dei media regionali e locali:
«Trent’anni fa ho iniziato il mio cammino in questa terra affrontando ostacoli durissimi e ingiustizie profonde. Ho vissuto il dolore più grande per una madre: nel 1999 ho perso mio figlio Graziano ad un mese dalla nascita, e nel 2007 la sua tomba è stata profanata e il suo corpicino fatto sparire. Eppure, ho scelto di restare e trasformare quel dolore in una lotta per i diritti di tutti. In questa trincea, la Stampa e i media locali sono stati i miei più grandi alleati: senza i giornalisti non ce l’avrei mai fatta a far sentire il grido degli ultimi. Dedico a voi questo traguardo».
La fotografia demografica di Corigliano-Rossano
L’iniziativa intercetta una realtà demografica di rilievo per la terza città della Calabria per popolazione. Secondo i dati ufficiali dell’Anagrafe del Comune di Corigliano-Rossano aggiornati a ottobre 2026, sul territorio comunale risiedono stabilmente 9.875 cittadini stranieri.
Il quadro è composto da 5.984 cittadini comunitari (in primis la comunità rumena con 4.618 residenti, seguita da quella bulgara con 785) e 3.891 cittadini extracomunitari (tra cui spiccano i dati relativi alle presenze da Marocco con 687 residenti, Pakistan con 656, Ucraina con 524 e Nigeria con 212).
La nascita di AURA coincide inoltre con il recente varo del nuovo Regolamento della Consulta Comunale dei cittadini comunitari e degli Stati terzi di Corigliano-Rossano, strumento istituzionale di partecipazione democratica sollecitato a mezzo stampa dalla stessa Florea fin dal luglio 2013.
I servizi dell’hub e la squadra
AURA opererà sul territorio come un hub permanente per l’orientamento al lavoro, il supporto socio-sanitario, l’alloggio sociale e l’accoglienza umanitaria, lavorando in sinergia con enti locali, istituzioni scolastiche, presidi sanitari e magistratura.
«Rifiutiamo l’etichetta riduttiva di “straniera” e chiediamo il rispetto dovuto a cittadine e professioniste. Dietro AURA ci sono storie e volti precisi: Carmen, Viola, le due Karime, Elena, Erlane, Rouguiyatou, Margaret, Maryna ed Anastasiya. Abbiamo deciso di essere protagoniste della nostra vita, dell’inclusione e del futuro dei nostri figli», conclude la Presidente.
La data e la sede della cerimonia d’inaugurazione ufficiale saranno rese note nei prossimi giorni.

























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