Operazione “Ginestra”, Corigliano-Rossano fa scudo attorno a Stasi: è bufera ma la città non lo scarica

CORIGLIANO ROSSANO- Caso Stasi, la piazza virtuale si schiera con il sindaco: sui social scatta l’ondata di solidarietà e l’hashtag #iostoconflaviostasi. L’eco della misura cautelare che ha colpito il primo cittadino Flavio Stasi nell’ambito dell’operazione “Ginestra” non ha scosso soltanto i palazzi della politica, ma ha scatenato una reazione immediata e travolgente nella comunità cittadina. In queste ore, la piazza reale trova il suo amplificatore più potente sui social network, dove si sta registrando un vero e proprio cordone di protezione e un’ampia manifestazione di stima verso il sindaco di Corigliano-Rossano.   Basta scorrere le bacheche e i commenti della rete per cogliere un sentimento diffuso di sconcerto che si trasforma rapidamente in aperto sostegno. Tra gli slogan più virali ed emblematici che circolano nei post spicca la difesa d’impatto di molti cittadini: «”e Flavio Stasi è un mafioso, siamo tutti mafiosi… arrestateci tutti… sempre al tuo fianco”,  frase accompagnata dall’hashtag che sta scalando le preferenze locali, #iostoconflaviostasi.

I messaggi ricalcano un’idea condivisa di vicinanza emotiva e fiducia politica. “Forza Flavio, continuiamo a lavorare insieme per il bene della nostra terra, piena fiducia nel tuo lavoro” scrive un’utente interpretando il pensiero di quanti vedono nel primo cittadino una figura di riferimento accreditata e stimata. La narrazione che emerge dal Web descrive Stasi come un “sindaco amato” percepito lontanissimo dalle logiche della criminalità organizzata e radicato nell’azione amministrativa quotidiana del territorio.   La reazione del popolo dei social evidenzia una comunità che non pare disposta a scaricare il proprio amministratore al primo soffio di tempesta giudiziaria, ribadendo la stima per il lavoro svolto finora e attendendo con fiducia che la magistratura possa fare piena luce sulla vicenda. Nel frattempo, la piazza digitale ha già espresso il suo verdetto: un abbraccio collettivo per difendere l’uomo e l’amministratore. Il panorama politico si è compattato attorno al principio del garantismo. Se partiti di opposizione e movimenti civici (Corigliano-Rossano Domani, Futuro Nazionale) richiamano alla tutela della presunzione d’innocenza e al rispetto per il lavoro degli inquirenti, il fronte progressista (Rifondazione Comunista, Gruppo PD in Consiglio Regionale) e la civica Corigliano Rossano Futura difendono l’operato e la storia personale di Stasi. A livello regionale, il governatore Roberto Occhiuto ha ribadito che il garantismo vale per tutti e che i progetti strategici della Regione per la città andranno avanti regolarmente.

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