CORIGLIANO-ROSSANO — Prosegue la mobilitazione lungo le strade della Calabria e del territorio, con presidi e blocchi stradali che continuano a interessare aree strategiche come Spezzano e contrada Santa Lucia. In questo scenario di profonda crisi economica, la CGIL Calabria e le sue articolazioni territoriali ribadiscono il pieno sostegno alla lotta intrapresa da agricoltori, pescatori e trasportatori, giudicata una risposta legittima e necessaria contro il caro carburante e l’aumento generalizzato del costo della vita che mettono a rischio la sopravvivenza delle famiglie e delle piccole imprese locali.
A intervenire con fermezza sulla vertenza è Andrea Ferrone, segretario generale della CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, che sottolinea la giustezza delle rivendicazioni e l’impegno sindacale profuso sin dalle prime ore. Dopo aver preso parte senza bandiere o loghi alla manifestazione nazionale svoltasi sabato a Cosenza, la rappresentanza sindacale conferma la propria presenza al fianco dei manifestanti nei presidi locali, a partire dagli appuntamenti previsti a Corigliano-Rossano. Nel condannare le difficoltà economiche aggravate dall’instabilità geopolitica internazionale, il sindacato evidenzia l’importanza dell’iniziativa dei sindaci, i quali hanno giustamente chiesto l’intervento economico delle istituzioni per fronteggiare l’emergenza.
Nel duro affondo contro le politiche governative, la CGIL rivendica il valore politico della protesta, respingendo l’idea che la mobilitazione civica possa essere considerata un reato. Per il sindacato, le priorità del Paese devono cambiare radicalmente, dirottando le risorse pubbliche dal comparto militare al welfare, alla tutela delle fasce deboli e al sostegno dell’economia reale contro la speculazione finanziaria e l’evasione dei grandi capitali. La visione proposta punta a un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, sul lavoro stabile e sulla valorizzazione dei giovani e del Mezzogiorno, anche attraverso il supporto delle partecipate statali.
La mobilitazione promossa dalla confederazione sindacale non si ferma al contesto regionale, ma guarda a un percorso nazionale che culminerà nella grande manifestazione contro il carovita in programma a Roma, in Piazza del Popolo. L’appello lanciato dal sindacato è quello di seguire l’esempio di determinazione offerto dai produttori agricoli calabresi, rifiutando la rassegnazione e scendendo in piazza per difendere il futuro dell’economia locale.

























