CORIGLIANO-ROSSANO — Una giornata ad alta tensione ma di straordinaria compattezza sociale quella vissuta oggi, venerdì 17 ottobre 2026, lungo le arterie nevralgiche della Sibaritide. La mobilitazione che vede protagonisti agricoltori, pescatori e l’intero tessuto produttivo del territorio non accenna a spegnersi; anzi, si allarga a macchia d’olio, arricchendosi della partecipazione fondamentale del mondo studentesco e delle sigle sindacali come la CGIL, in un fronte comune contro la crisi economica, il caro-vita e l’assenza di risposte istituzionali adeguate.
Il corteo degli studenti: dal Parco Fabiana Luzzi alla rotonda di Santa Lucia
Come ampiamente annunciato alla vigilia, la protesta ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi e partecipati nelle prime ore della mattina. Un imponente corteo studentesco, partito dal Parco Fabiana Luzzi allo Scalo di Corigliano, ha attraversato le strade cittadine scortato dall’energia e dalla rabbia pacifica dei giovani. Gli studenti, sventolando striscioni e scandendo slogan in difesa del futuro e contro il carovita (“Per lo Stato è cara vita, per noi è caro vita”), si sono diretti compatti verso la rotonda di Santa Lucia sulla Statale 106 Jonica. Qui si sono uniti ai trattori degli agricoltori e ai presidi dei pescatori che da giorni presidiano l’area, suggellando un patto generazionale e sociale in difesa del territorio.
Attimi di tensione e l’intervento della Procura
Il clou della mobilitazione ha fatto registrare momenti di forte apprensione sul fronte della viabilità. A causa delle rigide disposizioni e degli ordini impartiti dalla Procura — volti a impedire l’interruzione totale e prolungata del flusso stradale su un’arteria vitale come la Statale 106 — si sono verificati brevi ma intensi momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell’ordine schierate sul posto. La fermezza delle autorità nel voler garantire la libera circolazione e il blocco parziale dei flussi ha scaldato gli animi, ma la mediazione e la determinazione dei presenti hanno evitato degenerazioni peggiori. Il presidio, nonostante i comprensibili e limitati disagi alla circolazione stradale analoghi a quelli registrati nei giorni scorsi, ha continuato a mantenere una linea di fermezza pacifica.

La presa di posizione del Sindaco Flavio Stasi e l’adesione della CGIL
Sul campo, a fianco dei lavoratori e dei cittadini, è tornato a farsi sentire con forza il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che ha tracciato un bilancio politico durissimo della situazione:
“La battaglia di agricoltori e pescatori è anche la nostra, quella delle famiglie, di tutte le imprese, dei produttori e dei consumatori, da Spezzano Albanese a Davoli fino alla nostra città. La strategia energetica nazionale è fallita, quella agricola regionale è implosa. Servono misure strutturali, non misure elettorali. Governo nazionale e regionale ascoltino questa gente che si sta facendo carico del grido disperato di tutte le comunità.”
A rafforzare le istanze della piazza si è registrata anche la presenza attiva della CGIL, che ha voluto rimarcare come la crisi del comparto agricolo, l’aumento insostenibile dei costi energetici, del gasolio agricolo e delle materie prime stiano mettendo in ginocchio l’intera economia calabrese.

Le ragioni profonde della protesta
La mobilitazione odierna affonda le radici nei temi già denunciati nei giorni scorsi dalle colonne del nostro giornale: il collasso di un’economia locale basata sull’agricoltura e sulla pesca, strozzata da costi di produzione fuori controllo, da una burocrazia regionale incapace di dare risposte e da politiche nazionali miopi. Dall’uscita autostradale di Sibari fino a Corigliano-Rossano, passando per i presidi stabili e l’abbraccio simbolico della cittadinanza — culminato nei giorni scorsi anche con la vicinanza della Chiesa locale con l’arrivo di Mons. Maurizio Aloisio tra i trattori —, la Sibaritide chiede a gran voce un cambio di rotta radicale. La protesta continua, e la palla passa ora a Roma e Catanzaro.
La mobilitazione continua: occhi puntati sul nuovo corteo studentesco di domani
La vertenza che sta scuotendo Corigliano-Rossano è tutt’altro che conclusa e la mobilitazione cittadina si prepara a rilanciare ulteriormente il proprio fronte di lotta. Dopo la forte partecipazione e i presidi di oggi, la protesta non si ferma e vedrà scendere nuovamente in campo la comunità studentesca locale con un nuovo appuntamento. Per la giornata di domani, infatti, i giovani delle scuole cittadine hanno organizzato un ulteriore e imponente corteo pacifico con raduno fissato alle ore 08:30 in Piazza Salotto, pronto a sfilare per ricongiungersi con i trattori e i presidi stabili alla rotonda di Santa Lucia sulla Statale 106. Un segnale inequivocabile di come Corigliano-Rossano, in tutte le sue componenti sociali, sia determinata a tenere alta la pressione per difendere il proprio futuro.


























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