CATANZARO- La battaglia legale sulla “Variante di Corigliano-Rossano” si è conclusa. Con la sentenza pubblicata il 25 marzo 2026, il TAR Calabria ha respinto il maxi-ricorso presentato da proprietari terrieri e comitati locali, mettendo la parola “fine” a una controversia che rischiava di congelare l’investimento infrastrutturale più imponente del Mezzogiorno: 1,2 miliardi di euro per 32 chilometri di nuova strada.
La genesi dello scontro: il Tracciato CZ400
La controversia nasce dalla scelta del tracciato, tecnicamente denominato CZ400. A differenza dell’ammodernamento in sede (soluzione auspicata dai comitati “No Variante”), il progetto Anas prevede una nuova carreggiata di Categoria B (quattro corsie totali con spartitraffico centrale) che si sviluppa prevalentemente in variante rispetto al vecchio tracciato costiero.
I motivi del “No”
I ricorrenti avevano imperniato la battaglia legale su tre pilastri tecnici:
- Difformità Urbanistica: La presunta violazione del PSA (Piano Strutturale Associato) di Corigliano-Rossano e Cassano, sostenendo che la strada avrebbe tagliato aree agricole d’eccellenza e zone a espansione turistica.
- Incompletezza del PFTE: L’accusa che il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica fosse carente nelle analisi geologiche e idrauliche.
- Il “Vizio” degli Espropri: La contestazione della dichiarazione di pubblica utilità per circa 1.000 particelle catastali, definita “sproporzionata” rispetto alle reali esigenze dell’opera.
La Decisione del TAR: Perché il ricorso è stato respinto
I giudici amministrativi di Catanzaro, in una sentenza di 38 pagine, hanno smontato punto per punto le tesi degli espropriati, applicando il principio della “preminenza dell’interesse strategico nazionale”.
Il TAR ha stabilito che la nuova SS106, essendo un’opera commissariata e inserita tra le infrastrutture strategiche nazionali, gode di una procedura semplificata. La Conferenza dei Servizi decisoria (conclusasi nel settembre 2024) ha valore di variante urbanistica automatica: l’interesse dello Stato alla sicurezza stradale e al collegamento veloce prevale sulle scelte di pianificazione comunale (PSA).
Validità del progetto tecnico
I giudici hanno riconosciuto la solidità del PFTE di Anas. Le analisi idrauliche (fondamentali per l’attraversamento di torrenti come il Cino e il Nubrica) e quelle geologiche sono state ritenute esaustive. Il tribunale ha chiarito che il dettaglio estremo appartiene alla fase del Progetto Esecutivo, non a quella di fattibilità oggetto del ricorso.
Blindatura degli espropri
La dichiarazione di pubblica utilità è stata giudicata legittima. Il TAR ha ribadito che il “sacrificio” del diritto di proprietà privata è giustificato dalla necessità di eliminare i “punti neri” di una strada soprannominata “della morte”.
I Dati Tecnici dell’opera
L’ammodernamento del Lotto 3 (Sibari–Coserie) non è solo una striscia di asfalto, ma una sfida ingegneristica complessa:
- Lunghezza complessiva: 31,8 km.
- Sezione stradale: Categoria B (2 carreggiate separate, 4 corsie da 3,75m, banchine da 1,75m).
- Velocità di progetto: 110 km/h.
- Opere d’arte principali: * 11 viaducti per scavalcare fiumare e viabilità locale.
- 3 gallerie naturali per minimizzare l’impatto visivo sulle colline interne.
- Investimento: 1,2 miliardi di euro (fondi già stanziati dal CIPESS).
- Aggiudicatario: Consorzio guidato da Webuild ed Eteria.
Cosa succede ora?
La sentenza del TAR rimuove l’ultimo ostacolo legale alla “consegna delle aree”. Ecco il cronoprogramma post-sentenza:
- Aprile-Maggio 2026: Avvio delle procedure di occupazione d’urgenza dei terreni.
- Settembre 2026: Completamento della progettazione esecutiva (che dovrà integrare le opere complementari chieste dal Comune: rotatorie di Boscarello, Fabrizio e Toscano-Joele).
- Ottobre 2026: Apertura ufficiale dei primi cantieri fisici.
Con la decisione del TAR, la Nuova 106 cessa di essere un’ipotesi burocratica e diventa un cantiere irreversibile. Per gli espropriati resta aperta solo la via dei ricorsi sull’entità delle indennità economiche, ma il tracciato non potrà più essere spostato.
























