CORIGLIANO ROSSANO- In occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, l’Istituto Comprensivo “Don Bosco-Tieri”, plesso di Cantinella, ha ricordato le vittime della Shoah con una manifestazione intensa e carica di significato.
Alla presenza della Dirigente Scolastica, Prof. ssa Laura Sisca, gli studenti si sono fatti custodi di una memoria che non vuole essere solo ricordo passivo, ma impegno civile e consapevolezza critica. La peculiarità dell’evento risiede nella scelta comunicativa: narrare l’orrore della deportazione non solo attraverso le parole, ma tramite l’uso di elementi simbolici dell’epoca. Oggetti diventati “voci” silenziose che, trasformati in strumenti espressivi e narrativi, hanno rievocato le vicissitudini quotidiane dei deportati. Dalle testimonianze storiche ai monologhi, passando per brani musicali scelti con cura e installazioni grafiche, gli alunni hanno costruito un ponte ideale tra il passato e il presente. L’accostamento tra la narrazione verbale e il linguaggio universale dell’arte ha permesso di superare la distanza temporale, favorendo una partecipazione emotiva e riflessiva capace di scuotere le coscienze sulla devastazione prodotta dalla crudeltà umana. L’iniziativa ha dimostrato come i linguaggi artistici e narrativi siano fondamentali per trasmettere il valore della dignità umana alle generazioni future. L’obiettivo è chiaro: trasformare il “Giorno della Memoria” in un esercizio di memoria attiva. “Oltre il filo spinato, oltre il tempo: dignità, speranza, memoria”, questo il messaggio che ha fatto da filo conduttore alla giornata. Ricordare, oggi, significa assumersi la responsabilità di riconoscere i segnali dell’odio e opporvi la cultura del rispetto e della solidarietà. Gli studenti dell’IC “Don Bosco-V. Tieri”, attraverso il loro impegno, hanno ribadito che la luce della memoria deve continuare a brillare per illuminare il futuro, affinché l’oscurità del passato non torni mai più a ripetersi.
























