CORIGLIANO ROSSANO- CORIGLIANO-ROSSANO — La tensione sociale e territoriale sulla Statale 106 non accenna a diminuire. Mentre la mobilitazione degli studenti in Piazza Salotto, allo Scalo di Corigliano, si è spenta rapidamente nella giornata di ieri a causa della mancanza delle prescritte autorizzazioni, la protesta degli agricoltori e dei pescatori alla rotonda di Santa Lucia prosegue a oltranza. Un presidio fermo, che andrà avanti senza sosta finché non arriveranno risposte certe e risolutive dalle istituzioni.
La vertenza si intreccia con una crisi logistica ed energetica di portata più ampia. Il blocco delle raffinerie di Taranto sta generando ripercussioni a cascata sull’intero territorio calabrese. Se lo sciopero degli autotrasportatori sta rallentando la catena di rifornimento delle merci nei supermercati — dove per il momento i disagi restano comunque contenuti — la situazione dei carburanti appare critica: in diverse stazioni di servizio del comune unico di Corigliano-Rossano campeggiano da giorni i cartelli di “tutto esaurito”.
In questo scenario di difficoltà economica, l’amministrazione comunale esprime piena vicinanza ai manifestanti. L’assessore comunale all’Agricoltura, Francesco Madeo, traccia un’analisi della crisi:
“Il caro vita e il rincaro delle fonti energetiche, in particolare del diesel agricolo, sono arrivati a livelli insostenibili per gli operatori. Da un lato subiscono il taglio dei prezzi e l’aumento dei costi per restare sul mercato; dall’altro le famiglie faticano ad arrivare a fine mese e persino ad acquistare i prodotti della nostra terra”.
Per Madeo, le cause affondano in “anni e anni di abbandono e mancati investimenti”, con pesanti ripercussioni che colpiscono anche gli enti locali:
“Gli enti pubblici non vivono momenti facili. Il caro energia pesa sui bilanci dei Comuni, che gestiscono attività energivore e devono far avanzare lo sviluppo del territorio. Servono soluzioni strutturali che passino dalle fonti rinnovabili, dalla razionalizzazione dei consumi e dall’indipendenza energetica. La Regione Calabria e Corigliano-Rossano possono dare molto, ma servono investimenti infrastrutturali seri e di largo raggio”.
La mobilitazione sulla SS 106 si conferma il fulcro di una vertenza che unisce la crisi del comparto primario all’emergenza energetica regionale.

























Inviaci un tuo commento