Fiera di Schiavonea nel caos: LARA CLAAI denuncia burocrazia soffocante e disparità di trattamento

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CORIGLIANO-ROSSANO – Cresce la tensione in vista della storica Fiera di Schiavonea, in programma per l’1 e il 2 novembre 2026. A lanciare un duro atto d’accusa contro la gestione amministrativa dell’Ente comunale è la Federazione Regionale LARA CLAAI Calabria che, per voce del rappresentante di categoria Francesco Lazzarano, punta il dito contro modalità organizzative definite vessatorie, evidenziando pesanti disagi per gli operatori regolari e per i commercianti residenti.

Al centro delle critiche vi è in primo luogo il pesante macigno burocratico imposto agli ambulanti per l’accesso alla manifestazione. Per presentare istanza al Suap e all’Ufficio Commercio, gli operatori regolari devono produrre un dossier di ben 32 pagine tra modulistica, autorizzazioni, visure camerali e certificazioni sanitarie. Una mole documentale che, moltiplicata per i 291 posteggi previsti, si traduce in oltre 9.000 fogli di carta, generando un vero e proprio clima di tensione tra gli operatori – esposti al rischio d’esclusione per un semplice cavillo – e paralizzando al contempo gli uffici comunali.

La protesta della sigla di categoria si sposta poi sulla disparità di trattamento riscontrata sul campo. Mentre alle imprese in regola viene richiesto un iter estenuante, il bando consente agli “spuntisti” privi di domanda preventiva di occupare i posteggi rimasti vacanti, con l’evidente obiettivo di fare cassa. Una sperequazione accentuata dalla presenza di soggetti privi di Partita IVA o titolari di sole licenze di tipo B, talvolta percettori di sussidi pubblici, che operano senza subire i medesimi controlli stringenti. Criticità evidenti si registrano anche per i negozi e i pubblici esercizi della zona – tra cui la Pizzeria Il Faro, l’Hotel Poseidon, il Bar Bruno e il Joys Street Food & Drink – i cui accessi e passi carrabili rischiano di essere regolarmente ostruiti dagli stalli, spingendo la categoria a chiedere l’immediata cancellazione della numerazione tracciata sul manto stradale davanti alle vetrine.

Non mancano infine i rilievi sul ridimensionamento complessivo della manifestazione. Dagli storici 750 posteggi gestiti in passato dalla Polizia Municipale, l’amministrazione ha ridotto la capienza a 291 stalli, impoverendo l’attrattiva commerciale della fiera e snaturandone l’identità storica. A ciò si aggiunge la costante modifica della pianta di sicurezza a ogni edizione, che alimenta disorientamento e incertezza tra gli operatori. Nel richiamare il rispetto delle normative vigenti in materia di commercio su aree pubbliche, la LARA CLAAI chiede un immediato cambio di rotta per restituire dignità, certezza delle regole e tutele concrete a chi lavora nell’onestà.

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