CORIGLIANO ROSSANO- Ambiente, tutela del territorio e riscatto sociale si sono intrecciati nel fine settimana scorso sulla spiaggia di Schiavonea, teatro della giornata “Plastic Free – Second Chance”. L’appuntamento ha unito la salvaguardia della costa ionica al valore profondo delle seconde possibilità, registrando una straordinaria partecipazione e un forte momento di condivisione umana. All’iniziativa hanno preso parte Carmela Cesarini, referente Plastic Free Villapiana, Laura Barbieri, referente di Seconda Chance, Mario Martilotti, referente dell’Associazione Schiavonea Pulita, insieme a un gruppo di detenute della Casa Circondariale di Castrovillari. L’impegno corale sul litorale ha permesso di raccogliere oltre tre quintali di rifiuti, tra plastica, vetro e materiale indifferenziato, restituendo alla spiaggia un volto più pulito, sicuro e decoroso. Tuttavia, il significato più autentico della giornata è andato ben oltre il dato quantitativo dei rifiuti rimossi.
L’evento ha rappresentato un’occasione concreta di partecipazione, dignità e inclusione per le donne detenute, inserite in un contesto di apertura e dialogo con la comunità territoriale. Tra i momenti più intensi e carichi di emozione si segnala l’opportunità vissuta da una delle detenute di poter rivedere il mare dopo ben sei anni. Un gesto che ha concretizzato appieno lo spirito dell’iniziativa, trasformando la “seconda possibilità” in uno sguardo, in un respiro di libertà e in un percorso di impegno condiviso. “Dare la possibilità a una detenuta di guardare di nuovo il mare dopo sei anni è stata l’emozione più bella che mi porto dietro da questa giornata – ha dichiarato Carmela Cesarini, referente Plastic Free Villapiana – in quel momento ho capito davvero il valore di questa iniziativa. Non vedo l’ora di ripeterla sul nostro territorio, per continuare a costruire una comunità più accogliente, consapevole e capace di guardare oltre”. Sulla stessa linea Laura Barbieri, referente di Seconda Chance, che ha definito l’appuntamento un segnale importante per la provincia di Cosenza, auspicando che possa aprire la strada a una serie continuativa di progetti volti all’inclusione e alla responsabilità condivisa. Non è mancata una riflessione critica sullo stato del litorale e sull’inciviltà di pochi. A rimarcarlo è stato Mario Martilotti dell’Associazione Schiavonea Pulita, il quale ha evidenziato come «le istituzioni debbano avere più coraggio nel combattere tanta inciviltà, poiché la tutela del territorio non può essere lasciata soltanto al volontariato, ma richiede un impegno costante e strutturato». L’iniziativa di Schiavonea ha così dimostrato come prendersi cura dei luoghi significhi, al tempo stesso, prendersi cura delle persone, ponendo le basi per una comunità più coesa, attenta al bene comune e aperta al cambiamento.

























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